15.8.17

Se impari la fotografia va bene, se non la impari va bene, ma...

Condivido questo video di Tony Miroballo ma vi consiglio di visionarli tutti perchè offre sempre ottimi spunti di riflessione :

14.8.17

27.7.17

Uova

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23.7.17

Italo Zannier : Abbasso la fotografia


Nato nel 1932 a Spilimbergo, Italo Zannier è un fotografo ed un pioniere della storia della fotografia italiana, è autore di più di 600 importanti saggi e di decine di libri di storia e tecnica della fotografia. Dopo aver intrapreso studi di architettura e di pittura, si è dedicato alla fotografia e alla storia della fotografia. Tra i fondatori del Gruppo friulano per una nuova fotografia, interessato a ricerche sociologiche e ambientali, ha lavorato dapprima in Friuli e successivamente su tutto il territorio nazionale, dedicandosi in particolare alle coste e ai monti. Impegnato nell'insegnamento universitario dal 1971, ha collaborato con diverse riviste ed è stato insignito di varie onorificenze. È membro, tra l'altro, della Société européenne d'histoire de la photographie e ha collaborato a diverse esposizioni internazionali, per restituire uno spaccato di esperienze vissute in prima persona a fianco dei maggiori fotografi italiani. Nel 2012 è stata allestita a Pordenone la grande retrospettiva della sua produzione fotografica Italo Zannier: la sfida della fotografia. Tra le ultime pubblicazioni: Verso l'invisibile (Quinlan, 2016).

Giovedì 20 luglio si è tenuto presso la Triennale di Milano il sesto appuntamento con le Lectio Magistralis Fotografia e dintorni organizzate da AFIP International.

Il titolo “Abbasso la fotografia” è stato scelto dal protagonista dell’incontro, il grande maestro e pioniere della storia della fotografia italiana, Italo Zannier, in maniera volutamente provocatoria, per sottolineare la necessità di un continuo pensiero critico in antitesi con alcune derive della fotografia moderna e di uno studio non solo filologico, ma anche linguistico della fotografia. Secondo Zannier, infatti, quest’arte “ha modificato tutto il sistema culturale, non solo quello delle arti visive, ma della cultura tout court”.

Passione e verve critica sono state una costante dell’intero lavoro di Zannier, classe 1932, che da più di sessant’anni anima il dibattito sulla cultura fotografica, confrontandosi non solo con i più importanti esponenti del settore ma anche con grandi artisti, architetti, registi, scrittori ed intellettuali.

Zannier ripercorrendo la sua carriera in conversazione con Silvia Paoli, storica della fotografia e Conservatore del civico Archivio Fotografico di Milano, accompagnerà il pubblico in un percorso di riflessione sulla fotografia “per sapere tutto ciò che è necessario sapere”.
Rifacendosi ad un aforisma di László Moholy-Nagy, esponente del Bauhaus (1925), secondo il quale “L’illetterato del futuro sarà quello che non conoscerà la fotografia, come oggi non conosce la letteratura”, Zannier è strenuo sostenitore della necessità di un’educazione alla fotografia, emblema del tempo moderno, sempre più era dell’iconismo, in cui l’immagine prevale su tutto.